Alla scoperta delle fibre alimentari

24 marzo 2011 | commenti: 0

Alla scoperta delle fibre | cadigroup.eu

Le fibre alimentari hanno dimostrato di essere utili nel mantenere uno stato salutare, nel prevenire malattie e come componente importante di terapie nutrizionali mediche.
Esse possono essere introdotte attraverso il consumo di cibi. Ad esempio frutta, verdure, legumi e prodotti integrali forniscono oltre alla fibra anche altri micronutrienti e componenti non nutrienti (es.antiossidanti, fitoestrogeni) ma essenziali per diete salutari.
L’assunzione di fibra attraverso gli alimenti permette di avere una dieta con minor densità energetica, spesso con un contenuto più basso di grassi e ricca invece di micronutrienti. Incoraggiando diete ricche di fibra si avrà un significativo impatto nella prevenzione e nel trattamento dell’obesità, delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 e della stipsi.

Le fibre alimentari sono costituite da polisaccaridi, composti da varie categorie di prodotti, e lignina che compongono il materiale di struttura e di deposito della piante. Esse non possono essere digerite nello stomaco e nell’intestino tenue dell’uomo ma sono fermentate a livello del colon. L’American Dietetic Association considera le fibre divise in due gruppi: le fibre alimentari e le fibre aggiunte. Le prime sono costituite dai polisaccaridi e dalla lignina che fanno parte della pianta stessa. Le seconde sono costituite da estratti di carboidrati indigeribili che hanno effetti benefici sull’uomo. Per fibra totale si intende la somma di fibra alimentare e fibra aggiunta.

Nella pratica si parla però di fibre solubili e fibre insolubili in acqua. Quelle solubili a loro volta si dividono in 2 gruppi: fibre solubili e gel forming. Le fibre solubili sono costituite essenzialmente dagli oligosaccaridi che comprendono molte sottospecie come i fruttooligosaccaridi, i galattooligosaccaridi, i glucooligosaccaridi. Tra questi i primi due sono molto importanti per la salute generale e per l’intestino. Sono infatti i cosiddetti prebiotici che, una volta giunti nel colon, svolgono un’azione benefica sulla microflora intestinale e quindi su tutte le funzioni intestinali nonché sul sistema immunitario.

Le fibre gel-forming invece sono quelle che assorbono acqua formando un gel morbido ma viscoso. Il potere di inbibizione e la viscosità del gel variano da fibra a fibra e sono i fattori che ne determinano l’efficacia salutare. Più il potere di inbibizione e la viscosità sono alti, più benefica sarà l’azione della fibra. Pertanto è meglio definire le fibre in base alla loro efficacia di azione nei vari campi terapeutici e non in base alle caratteristiche chimico-fisiche.

Attualmente si cerca di eliminare gradualmente tale classificazione sostituendola con le azioni benefiche specifiche di ogni fibra. Questo perché sono molteplici le azioni salutari che le fibre alimentari possono esplicare. Tra queste le più importanti sono: azione antistipsi, azione ipocolesterolemizzante ed azione sulla sazietà oltre alla riduzione dei rischi di malattie croniche come cancro e malattie cardiovascolari.

Infatti le fibre cosiddette “insolubili” (tipo crusca) svolgono essenzialmente azione antistipsi producendo azione di massa tramite la quantità di fibra ingerita ogni giorno (25-35 g). Le fibre cosiddette “solubili” svolgono oltre all’azione di massa (7-15 g) anche azione benefica nei casi di ipercolesterolemia e diabete tipo2. Tra queste spicca il glucomannano che svolge la sua azione con soli 3 g al dì.
Entrambe le fibre influiscono sul senso di sazietà anche se con azioni diverse.

Bisogna poi ricordare che tra le fibre va considerato anche l’amido resistente che rappresenta la parte di amido degradato che non viene digerita. Questa fibra è molto importante poiché come la maggioranza delle fibre viene fermentata a livello del colon producendo batteri intestinali salutari (probiotici) ed i cosiddetti acidi grassi a corta catena (SCFA) che determinano il ristabilimento di una flora colica salutare e la riattivazione delle funzioni del colon.

Quanto sopra detto trova conferma in numerosi sperimentazioni cliniche effettuate in tutti gli stati. Come già detto però l’efficacia e la specificità d’azione variano da fibra a fibra per cui non si può parlare genericamente di azione della fibra ma di azione di : fibra di gura, di psyllium, di glucomannano, avena carruba…). Anche le sperimentazioni non sono omogenee e le fibre che hanno avuto più riconoscimenti per la loro efficacia sono il glucomannano, lo psyllium, il guar e la crusca. Nel prossimo articolo verranno citati gli effetti delle varie fibre nei diversi campi di azione.

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