Congresso ADi-SIO – Treviso 24-26 marzo 2011

10 maggio 2011 | commenti: 0

Congresso ADI-SIO - Treviso 24-26 marzo 2011 | cadigroup.eu

I° Educational Meeting
“Obesità e Complicanze dalla fisiopatologia al trattamento nella pratica clinica”

Si è appena concluso il congresso nazionale ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) – SIO (Società Italiana dell’Obesità) a Treviso dove la Ca.Di.Group era presente con il suo stand.

Tra le tante relazioni due sono sembrate più interessanti:

Congresso ADI-SIO - Treviso 24-26 marzo 2011 | cadigroup.euLa prima relazione è stata quella del Prof. Marcello Arca (responsabile del centro dislipidemie dell’Umberto I di Roma e presidente regionale della società italiana dell’arteriosclerosi) dal titolo: “Fisiopatologia del metabolismo lipidico (meccanismi che legano l’obesità alle malattie cardiovascolari)”. In questa relazione ribadiva l’importanza oggi di rilevare dalle analisi non solo il valore di colesterolo totale e LDL, ma soprattutto delle Apo A (che è marker delle HDL circolanti), della Apo B (che è marker delle LDL circolanti) e delle non-HDL (differenza tra colesterolo totale e HDL). Successivamente, la relazione del Dott. Andrea Poli di Milano sull’iter diagnostico e terapeutico delle dislipidemie, metteva a confronto tutte le sostanze, non statine, da usare e le rispettive diminuzioni del colesterolo totale (TC): i fitosteroli (max – 10% di TC) prendendone almeno 2gr/dì; i betaglucani (-6% di TC) prendendone 3 gr/dì; gli omega 3 e i policosanoli hanno una buona azione se associati ad altre sostanze ipocolesterolemizzanti; ovviamente non citava i PMF in quanto componenti nuovi non ancora sperimentati da lui. Però l’efficacia dei PMF veniva citata dal Prof. Cicero di Bologna in una successiva relazione sui nutraceutici.

Congresso ADi-SIO - Treviso 24-26 marzo 2011 | cadigroup.euUn’altra interessante relazione è stata quella della Dott.ssa Michela Barichella di Milano sull’utilizzo delle fibre nei pazienti con sindrome metabolica e nell’obesità. Si metteva in risalto sia l’importanza sia le differenze che esistono tra le fibre. Tra le differenze ha citato la viscosità di ogni fibra e come questa sia la caratteristica più importante delle fibre solubili. Ha affermato, infatti, che più viscosa è la fibra, maggiore è l’azione che essa esplica anche sulla sazietà, proiettando la slide con le immagini che confermano ciò tramite pubblicazioni scientifiche, paragonando la viscosità del glucomannano a quella dello psillium (6 volte di meno) e dello xantan, lavoro del 1996. Citava poi la frase dell’ADA (American Dietetic Association – 2008) in cui si dice che “più è viscosa la fibra maggiore è l’azione sulla sazietà”. La Dottoressa ha infine citato il parere favorevole espresso dall’EFSA (2010), sull’efficacia terapeutica del glucomannano nell’obesità e nell’ ipercolesterolemia.

La conclusione è stata che il glucomannano è la fibra con la maggior viscosità e pertanto con l’effetto saziante e ipocolesterolemizzante migliore.

In aula erano presenti moltissimi medici, dietiste ed esperti del settore della nutrizione che hanno ascoltato con piacere queste relazioni che confermavano anche a livello congressuale ciò che gli stessi informatori scientifici della Ca.Di.Group hanno sempre detto loro con la massima serietà e scientificità.

Condividi questa pagina con i tuoi amici e colleghi:
Facebook Twitter Linkedin Tumblr Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *