Facciamo chiarezza sulle proprietà del finocchio

6 aprile 2011 | commenti: 8

Facciamo chiarezza sulle proprietà del finocchio | cadigroup.eu

Recentemente sia a mezzo comunicati stampa che televisivi si è parlato di una presunta tossicità del finocchio a causa di un suo componente minore: l’estragolo che è un componente dell’olio di finocchio. A parte il fatto che molti vegetali contengono l’estragolo, anche in quantità molto maggiori (vedi ad esempio il basilico), le sperimentazioni su cui si basa tale affermazione sono state effettuate su topi e non con il finocchio frutto ma proprio con quantità elevate di estragolo iniettate direttamente in vena o nel peritoneo, e non sotto forma di infuso di finocchio, come normalmente vengono somministrate le tisane a base di finocchio. Per questo sono state anche scientificamente contestate sia perché l’uso era su topi e non su umani sia per l’uso di estragolo e non finocchio.

Quindi andando a ricercare il parere di importanti organismi internazionali quali L’EMEA, L’EFSA e l’HMPE, queste dicono che è bene utilizzare le dosi citate di seguito e non eliminare completamente l’uso del prodotto in bambini e donne incinte o in allattamento. Le dosi giornaliere suggerite dall’EMEA alla fine del 2008 sono:

3 mesi – 1 anno: 1-2 g di frutti spezzati (come infuso) fino a 1 settimana

1 – 4 anni: 1,5-3 g di frutti spezzati (come infuso) fino a 1 settimana

4 – 12 anni: 3-5 g di frutti spezzati (come infuso) fino a 1 settimana

Con durata continuativa anche con 3 assunzioni al dì fino ad una settimana. Onde poter avere un’idea più precisa di quello di cui si parla o fare per esempio un paragone con tisane contenenti finocchio bisogna tener presente che l’estragolo è contenuto nell’olio di finocchio ed è in quantità variabili da 20 a 40 ml per Kg di frutto anidro. Il contenuto in estragolo può variare dal 5 al 10% a seconda del tipo di finocchio e di estrazione.

Quindi per fare un esempio pratico, le nostre tisane Cadifen e Cadimint che contengono finocchio dal 20% al 15% in base a quanto sopra detto hanno :

Cadifen = al massimo 1,92 microgrammi di estragolo

Cadimint = al massimo 1,44 microgrammi di estragolo

Quindi lontanissimi dai dati riportati dagli articoli e dalle quantità consigliate dall’EMEA.
È poi da considerare che il finocchio, come altre piante, contiene anche sostanze anticancerogene in quantità molto maggiori dell’estragolo che viene poi metabolizzato dall’organismo in percentuali infinitesime (bassissime).

Prossimamente allegheremo tutte le fonti bibliografiche relative a queste informazioni.

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8 commenti

  • Anna scrive:

    …. Dosi consigliate dai 3 mesi all’anno….. Ma l’OMS non consiglia l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesI? E il ‘codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte’?

    • admin scrive:

      Confermiamo quanto scritto.
      Le dosi consigliate dall’EMEA sono riferite a dosaggi di sicurezza d’uso. Ovviamente le tisane contenenti finocchio non costituiscono un alimento per il lattante ma solo un rimedio da usare saltuariamente in caso di coliche gassose. Per finire Le dirò che la ricerca ha recentemente dimostrato che il finocchio contiene antiossidanti e anticancerogeni (anetolo, EGCG e flavonoidi) 100 volte più dell’estragolo che oltre tutto viene metabolizzato in percentuali infinitesimali. Inoltre tali sostanze bloccano anche gli enzimi che attivano la tossicità dell’estragolo.

      Cordiali Saluti

  • catherine scrive:

    Mi fa molto strano che il basilico secco sia cancerogeno é meglio quello fresco?

    • admin scrive:

      Sul basilico e sul finocchio sono state dette delle cose non esatte. Infatti come è stato recentemente mostrato al Congresso Europeo di Medicina Integrativa a Berlino le 2 erbe possono essere assunte con assoluta tranquillità.
      Infatti la piccola quantità di estragolo che era la sostanza incriminata nei due vegetali, per un’azione cancerogena, viene antagonizzata dalle SULT (Sulfotransferasi) che rendono perciò basilico e finocchio 2 piante sicure da assumere sia fresche che secche.

      Cordiali Saluti

  • carlo scrive:

    La presenza di estragolo nel finocchio non si può considerare tossica in relazione alle concentrazioni troppo basse. Tuttavia un uso sconsiderato di tisana di finocchio può far aumentare questi livelli.
    Il problema però è proprio il fatto che non ci sono sperimentazioni su uomani, ma solo su cavie, tuttavia l’estragolo e l’eugenolo, sono stati testati su Candida albicans come apportatori di stress ossidativo ottenendo il danneggiamento per perossidazione lipidica delle menbrane con conseguente morte della muffa (a determinate concentrazioni).
    Inoltre anche l’esperimento (che io definisco tortura) su cavie è stato ottenuto non con estragolo in vena direttamente come falsamente dichiarato in questo articolo, bensì in soluzione diluita. Questo articolo non riporta la diluizione per cui, oltre ad essere completamente sgrammaticato, p anche totalmente inaffidabile.
    La precauzione di non somministrare tisane di finocchio a donne i gravidanza è più che sensata poichè è un atto precauzionale che riguarda conoscenze acquisite che è da stupidi non tenere in considerazione.

    • admin scrive:

      In merito precisiamo che il centro di medicina Integrativa di Careggi, diretto dal Prof. Fabio Fiorenzuoli, ha documentato con letteratura e ricerche originali, che la tisana di finocchio contiene sostanze ad attività anticancerogena. In particolare sono costituite di polifenoli, tra cui l’EGCG (epigallo catechin-gallato) che inibiscono la cancerogenesi e favoriscono l’apoptosi. Inoltre l’EMEA nel 2008 ha precisato che vari lavori hanno dimostrato l’attività antitumorale dell’anetolo che è il componente principale del finocchio.
      Tali sostanze bloccano anche le Sulfotransferasi, gli enzimi responsabili dell’attivazione tossica dell’estragolo presente in piccole quantità nel finocchio e nel basilico.

      Cordiali Saluti

  • Inge Schmidt scrive:

    Mia nuora mangia in continuazione finocchi e non riesce a smettere. E una cosa che si deve curare grazie per la risposta !

    • admin scrive:

      Quale è il problema? I finocchi sono una verdura ricca in fibre e con scarso apporto calorico e quindi utile al funzionamento intestinale.

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