I prebiotici ad effetto dimagrante – seconda parte

21 maggio 2014 | commenti: 0

Probiotici ad effetto dimagrante | cadigroup.eu

Vari studi già nei primi anni del 2000 era stato dimostrato che i fruttooligosaccaridi potevano, migliorando la flora batterica intestinale, agire favorevolmente sia sui peptidi intestinali oressigenici (che stimolano l’appetito ed il senso di fame) come la grelina ma anche su quelli anoressigenici, come il GLP1, che inducono il senso di sazietà. Ulteriori studi hanno confermato ed ampliato tali concetti individuando altri peptidi che determinano il metabolismo dei nutrienti ma esplicano efficace azione contro l’obesità ed il sovrappeso.

Tali azioni erano legate alla composizione della flora batterica; si è notato poi che anche le fibre solubili fermentescibili possono fornire un’azione simile a quella dei fruttooligosaccaridi tramite l’influenza positiva sulla flora batterica, la produzione di bifidobatteri e la formazione di SCFA che portano ad una miglior fornitura di peptidi anoressigenici (sazietà) ed una minor fornitura di peptidi oressigenici (appetito-fame). Inoltre le fibre solubili gel forming potevano con il loro gel influire positivamente sul senso di sazietà di ogni pasto e tra un pasto e l’altro, indipendentemente dalla flora intestinale.

A tal proposito già dal 2007-2008 si era visto che alcune fibre solubili e fermentabili, con particolare riferimento al glucomannano ad alta viscosità, riuscivano ad intervenire positivamente, sia a livello di ormoni dell’appetito che su quelli che agiscono sul senso di sazietà, tramite un ulteriore miglioramento della flora intestinale. Per cui si è accertato che, modificando positivamente la flora intestinale con prebiotici e fibre solubili gelforming e fermentescibili, si poteva combattere più efficacemente l’obesità sempre però con dieta adatta e un sano stile di vita.

Tali scoperte hanno poi accertato che l’obesità (ma anche il diabete) sono caratterizzati da una flora intestinale alterata, ma anche da uno stato infiammatorio e dal danneggiamento della barriera intestinale, anche se i relativi meccanismi delle varie interazioni non sono stati ancora bene chiariti. Sta quindi emergendo prepotentemente l’importanza di usare anche simbiotici per combattere efficacemente l’obesità ed il sovrappeso. In letteratura è stato espresso un nuovo concetto chiamato “Microbesity” che è rivolto a decifrare lo specifico ruolo delle disbiosi e del loro impatto sul metabolismo umano e sul deposito energetico. Infatti i simbiotici agiscono positivamente sui fattori scatenanti il sovrappeso e l’obesità quali la disbiosi, la diminuzione dei bifidobatteri, la resistenza insulinica, lo stoccaggio di energia, il leggero stato infiammatorio dovuto all’eccesso di LPS (Lipopolisaccaridi) e la riduzione degli ormoni della sazietà; per questo possono esser determinanti nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità.

Recentemente è stata accertata la possibilità di mantenere la diminuzione del nuovo peso raggiunto senza temere il classico “effetto rebound” dopo la fine del trattamento seguito in base ai suddetti 5 punti. Infatti è noto che la perdita di peso indotta da una dieta è accompagnata dai segnali di fame creati (tramite maggior secrezione di grelina) dalla stessa dieta ipocalorica e si instaura così la ripresa del peso corporeo. Onde spezzare tale circolo vizioso è opportuno immettere perciò nella dieta un fattore, come ad esempio il glucomannano ad alta viscosità, che indipendentemente dalla dieta stessa provveda a diminuire l’apporto di grelina e ad aumentare gli ormoni della sazietà; tali variazioni richiedono però tempi adeguati per riportare alla norma il metabolismo energetico.

Quindi per ridurre il peso corporeo in modo efficace, sicuro e stabile è bene associare alle diete ipocaloriche, un sano stile di vita e i consigli del Vs. medico. Noi possiamo consigliarvi:

  1. Una busta di Probinul sciolta con poca acqua assunta al mattino a stomaco vuoto, per avere azione simbiotica sulla flora intestinale.
  2. Tre capsule di Ecamannan o un misurino di polvere, subito prima dei due pasti principali, con un bel bicchiere di acqua (almeno 150 ml). Tale assunzione agirà diminuendo la secrezione di grelina e aumentando sia il senso di sazietà ad ogni pasto ma anche fra un pasto e l’altro, aumentando gli ormoni della sazietà come GLP1 (Glucagon like peptide1), CKK (Colecistochinina), PYY (Peptide YY) riportando così alla norma il metabolismo energetico..

Proseguite questo trattamento per almeno due mesi. Potrete avvertire i primi sintomi di minor appetito e calo di peso dopo circa due settimane dall’inizio di tale trattamento. A ciclo completato non dovrete nemmeno temere di recuperare entro breve tempo i chili perduti!

Quanto detto vale per tutti i pazienti ma in particolar modo per i giovani. Infatti il sovrappeso da giovani può aumentare il rischio di sviluppare da adulto diabete 2, ipercolesterolemia e dislipidemia.

Quindi eliminare il sovrappeso e ancor più l’obesità vuol dire migliorare il presente e costruirsi un futuro più salutare.

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