La sindrome dell’intestino irritabile (IBS), cos’è

17 novembre 2010 | commenti: 0

sindrome dell'intestino irritabile IBS | cadigroup.eu

Impropiamente chiamata colite nel linguaggio comune, la Sindrome dell’Intestino Irritabile, (IBS, irritable bowel syndrome in inglese), è un disturbo funzionale dell’ intestino, molto diffuso, tanto che si stima che ne soffra circa il 20% della popolazione occidentale, con prevalente incidenza nel sesso femminile e in soggetti in piena attività lavorativa. Tale disturbo è caratterizzato da dolore addominale diffuso, alterazione dell’alvo, gonfiore e distensione addominale. Questa sindrome non ha una causa certa ma sembra che più fattori contribuiscano a determinarla. Tra questi le abitudini alimentari, lo stile di vita e fattori psicologici. E’ da tener presente quindi che la terapia medica può ridurre o curare i sintomi, ma non può rimuovere la causa!

La terapia è perciò complessa e prevede, a seconda dei casi, l’utilizzo di farmaci antispastici contro gli spasmi dell’ intestino, antidiarroici per combattere la diarrea, antistiptici per il controllo della stpsi, antidepressivi o ansiolitici ed in alcuni casi la psicoterapia qualora subentrasse tra i sintomi anche la depressione. In quest’ ultimo caso, infatti, si ricorre ad antidepressivi triciclici o agli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), una cui carenza può causare appunto la depressione. Gli effetti collaterali di questi prodotti,però, sono davvero seri: vanno dall’ insonnia alla nausea, bocca asciutta e stipsi, ed altri che possono essere ben peggiori. Purtoppo i farmaci usati nell’IBS hanno diversi effetti collaterali e per questo consentono brevi periodi di cura non sufficienti a controllare la sintomatologia dell’IBS.

Rimedi antichi come ad esempio l’utilizzo di fibre alimentari e oli essenziali di menta piperita sono tornati alla ribalta, malgrado fossero stati da tempo superati da nuovi farmaci.Tale affermazione è supportata da un recentissimo lavoro di ricerca e valutazione delle azioni cliniche di vari prodotti usati contro i sintomi dell’IBS. Tale metanalisi e revisione, fatte dai più importanti gastroenterologi americani ha dato risultati in un certo modo sorprendenti. E’ risultato infatti che i moderni farmaci, pur essendo molto costosi, non danno effetti e risultati molto brillanti ed anzi è risultato che vecchi rimedi come le fibre alimentari o l’olio essenziale di menta piperita davano risultati migliori. In particolare l’olio essenziale di menta risulta quello che ha fornito i migliori risultati nell’eliminare gli spasmi, normalizzare le feci ed anche il gonfiore addominale, senza apprezzabili effetti indesiderati. Tale risultato era ottenuto usando però capsule gastroresistenti contenenti l’olio essenziale di menta piperita. Inoltre le capsule venivano assunte almeno un’ora prima dei pasti o a stomaco vuoto, potendo così arrivare direttamente all’intestino senza svolgere attività a livello delle stomaco dove potrebbe provocare bruciori.

Somministrato in tal modo esso ha prodotto i migliori risultati rispetto a tutte le altre categorie di farmaci sia a livello quantitativo di eliminazione dei vari sintomi che per la percentuale di pazienti che avevano ottenuto la remissione dei sintomi stessi.
A titolo informativo ricordiamo che esiste in Italia un prodotto a base essenziale di menta piperita in capsule gastro-protette chiamato Mintoil ed è appunto il prodotto citato dalla letteratura sopradetta quando parla dei risultati ottenuti con l’uso dell’olio essenziale di menta piperita.
Confermiamo che per avere la migliore efficacia è bene prendere 1-2 capsule (a seconda dell’entità dei sintomi), almeno un’ora prima dei pasti principali.

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