Le fibre alimentari: azioni sul sovrappeso

19 aprile 2011 | commenti: 0

Le fibre alimentari: azioni sul sovrappeso | cadigroup.eu

Un’altra patologia che colpisce sempre più pazienti è il sovrappeso e l’obesità, molto spesso legate anche all’ipercolesterolemia. Fin dal passato, per limitare l’appetito dei pazienti, venivano usate le fibre che, aumentando la massa dei cibi e diminuendone la densità energetica, potevano anticipare il senso di sazietà.

Bisogna a questo punto precisare che esistono due sensi di sazietà:

  1. Quello che influisce sulla sazietà di ogni singolo pasto
  2. Quello che prolunga il senso di sazietà tra un pasto e l’altro.

Generalmente le fibre vengono usate per il primo caso.
Grazie a sperimentazioni cliniche più recenti, è stato dimostrato che alcune fibre gel forming possono esplicare la loro benefica azione anche nel secondo caso. Ovvero oltre che sul senso di sazietà in un singolo pasto, anche sul senso di sazietà tra un pasto e l’altro.

La caratteristica delle fibre gel forming che più incide per ottenere questo doppio effetto, oltre alla viscosità, è proprio la loro fermentescibilità. È stato sperimentato infatti che il glucomannano ad alta viscosità e fermentescibilità agisce su entrambi i sensi di sazietà con una triplice azione:

  • meccanica
  • metabolica
  • ormonale

Azione meccanica

Le fibre quando raggiungono lo stomaco con abbondante acqua forma una massa di gel che si aggiunge alla massa del cibo ingerito. Il glucomannano ha il più alto grado di inbibizione per cui un solo grammo si lega con 100 g di acqua formando 100 g di gel morbido. Da ciò derivano due effetti positivi: il primo è quello dell’anticipato senso di sazietà durante il pasto vista la maggiore massa che si forma nello stomaco; il secondo è quello di prolungare i tempi di svuotamento dello stomaco e quindi la sensazione di sazietà tra un pasto e l’altro (tramite la maggior massa e viscosità di essa).

Azione metabolica

I carboidrati (zuccheri) sono inglobati nel gel e, nell’intestino tenue, vengono liberati gradualmente riducendo il picco iperglicemico post-prandiale e moderando così la richiesta di insulina. Tale azione è potenziata dal fatto che il gel riduce la densità energetica dei nutrienti (e quindi anche dei carboidrati) permettendone un assorbimento più graduale!

Il gel del glucomannano ingloba anche parte dei grassi ingeriti e inibisce il riassorbimento del colesterolo a livello della prima parte dell’intestino tenue (digiuno) e dei sali biliari (materiale di partenza per la formazione del colesterolo), nella seconda parte dell’intestino tenue (ileo) eliminandoli con le feci.

Azione ormonale

Quando poi la massa arriva nel colon (intestino crasso), il glucomannano viene fermentato dalla flora colica ed i suoi prodotti di fermentazione fanno produrre all’organismo una maggior secrezione di ormoni della sazietà (come colecistochinina, glucagon-like peptide e peptide YY) fornendo così un prolungato senso di sazietà tra un pasto e l’altro. La stessa Associazione Dietetica Americana ha affermato che: “L’aumentata assunzione di fibre alimentari favorisce la sazietà, diminuisce la fame, e contribuisce quindi a fornire una sensazione di pienezza. Inoltre più viscosa è la fibra più si avrà successo nel promuovere la sazietà”.

Abbiamo preso come esempio di azioni svolte dalle fibre gel forming quello del glucomannano poiché attualmente è la fibra con la più alta viscosità ed il più alto potere gel forming.
È da notare infine che persino l’EFSA (European Food Safety Authority) ha recentemente riconosciuto che l’uso del glucomannano, in associazione ad una dieta ipocalorica, riduce il peso corporeo negli individui in sovrappeso, mantenendo il nuovo livello raggiunto.

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