Qualche verità sulla cioccolata

7 dicembre 2010 | commenti: 0

la verità sul cioccolato | cadigroup.eu

Il cioccolato è costituito da cacao e zucchero e gli stessi più il latte quello al latte. Quindi la cosa fondamentale che determina le caratteristiche del cioccolato è il tipo e la quantità di cacao usati per produrlo. A questo punto è anche bene precisare  che il cioccolato fondente non contiene colesterolo ed anzi può aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL). Principale caratteristica  del cacao è il contenuto in particolari sostanze antiossidanti, chiamate polifenoli che hanno il potere di contrastare l’azione dannosa dei cosiddetti radicali liberi, che sono sostanze dannose che si formano nel nostro corpo sia per cause esogene che endogene e che possono causare gravi danni ossidativi all’organismo.

È stato però provato da uno studioso italiano, il Prof. Serafini di Roma, che il latte sia incluso nel cioccolato che preso subito prima o dopo il fondente, ne annulla il potere antiossidante. Tale potere è molto importante perché molte malattie sono collegate a processi ossidativi ed il cioccolato con il suo ottimo potere antiossidante può coadiuvare la terapia di base. Ma quei polifenoli svolgono  anche azioni salutari contro l’arteriosclerosi e l’aggregazione piastrinica negli stati infiammatori, e nell’ipertensione. Il cacao come detto possiede minerali e tra questi è notevole il contenuto in Magnesio, molto importante per molte funzioni del nostro organismo (in particolare contro i crampi).

Una recente intuizione ha poi usato come “piacevole” veicolo il cioccolato. Infatti oggi si conosce l’enorme importanza  che hanno le fibre in particolare  quelle solubili nell’alimentazione umana. Data la difficoltà di far assumere buone quantità di fibra per lunghi periodi è stato associato, come fibra solubile, il glucomannano al cioccolato rendendone così gradita e piacevole la somministrazione. Tale fatto è molto importante perché la cosa più difficile nelle terapie che impiegano fibre è proprio farle assumere regolarmente dal paziente. Usando invece la cioccolata al glucomannano si è sicuri che il paziente prenderà la fibra necessaria per il periodo stabilito.

Ma ovviamente oltre a questo accorgimento pratico esiste soprattutto anche un presupposto medico: associare alle proprietà della fibra solubile, in questo caso il glucomannano, anche le proprietà del cioccolato. Ciò è molto importante perché le fibre vengono usate principalmente per persone adulte che hanno o avranno sia fenomeni ossidativi (poiché gli antiossidanti endogeni del nostro organismo diminuiscono con l’aumentare dell’età) che episodi collegati ad aspetti della malattia cardiovascolare (ipercolesterolemia, ipertensione…). In tal modo si potrà trattare inoltre più efficacemente ed in modo piacevole la stipsi, (poiché la fibra del cacao si aggiunge a quella del glucomannano), ma anche il sovrappeso e l’obesità poiché il glucomannano aggiunto alla cioccolata diminuisce la densità calorica e dei nutrienti della cioccolata stessa diminuendone così il suo indice glicemico.

Per finire un cenno agli altri componenti del cacao che hanno azione psicoattiva, come le metilxantine, la serotonina e l’anandamide, sostanze che agiscono favorevolmente sul tono dell’umore influendo molto positivamente  nei depressi. Il cioccolato sia fondente che al latte contenente glucomannano è presente in commercio col nome di Cadicioc, e può quindi esser molto utile e piacevole da assumere per pazienti con stipsi, ipercolesterolemia e sovrappeso od obesità.

Condividi questa pagina con i tuoi amici e colleghi:
Facebook Twitter Linkedin Tumblr Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *