Tatuaggi e piercing: istruzioni

7 dicembre 2010 | commenti: 0

i tatuaggi e il piercing, istruzioni per l'uso | cadigroup.eu

Il tatuaggio è ritenuto da molte persone un segno distintivo dell’individuo. È stato impiegato fin dall’antica civiltà come quella Egiziana e quella Romana e spesso i simboli tatuati sulla pelle erano religiosi. Anche nel Medio Evo il tatuaggio con simboli religiosi veniva molto spesso dai pellegrini. Ma è alla fine del secolo XIX che il tatuaggio si diffonde persino nelle classi aristocratiche europee. Personaggi famosi come lo Zar Nicola II e Churchill si tatuarono.

Ma da alcuni il tatuaggio venne ritenuto segno di personalità delinquente.  I tatuaggi possono esser effettuati tramite aghi, manualmente o con dispositivi elettrici, che introducono l’inchiostro o pigmenti nella pelle. Molte sono le sostanze usate poiché molti sono i colori che vengono impiegati. Se ben fatti i tatuaggi durano molto a lungo, altrimenti sbiadiscono.

A parte il mantenimento del tatuaggio è sempre  opportuno ricorrere ad esperti che operino il tatuaggio in ambienti adatti, in condizioni igieniche ottimali e che utilizzino strumenti monouso onde evitare di incorrere in infezioni a volte gravi. È bene che la persona che opera il tatuaggio informi i clienti circa tutto quello che comporta il lavoro che lui eseguirà e il trattamento successivo all’esecuzione del tatuaggio.

Cura del tatuaggio

Dopo circa due ore dall’esecuzione del tatuaggio togliere la benda, lavare con acqua e sapone neutro e poi applicare Propast (crema che si acquista in farmacia).
Ripetere l’applicazione 2/3 volte al giorno per 7/10 giorni, utilizzando una piccola quantità di crema da far assorbire completamente alla pelle in modo che risulti sempre ben idratata.
Tenere il tatuaggio sempre scoperto, non grattare e non togliere le eventuali pellicine e croste che si potrebbero formare.
Per circa una settimana non esporre il tatuaggio al sole, alla lampada abbronzante e non immergerlo in acqua del mare o della piscina. Eventualmente, se si desidera esporre il tatuaggio a questi agenti, proteggerlo con una protezione totale.

Piercing

Anche il piercing ha origini molto antiche  (forse preistoriche) in diverse parti del mondo.
Vari sono i motivi per cui si ricorre al piercing: religioni, tradizione, moda, esotismo… può essere temporaneo o definitivo. A questa pratica vengono sottoposte varie parti del corpo quali, lobo dell’orecchio, sopracciglio, narice e setto nasale, labbro, capezzolo, ombelico ed organi genitali.
A volte certi popoli usavano per il piercing, una parte specifica per motivi religiosi o di casta.
Nel mondo occidentale la pratica ha iniziato a diffondersi in seno alla comunità del tatuaggio.
A partire dagli anni sessanta varie categorie di giovani prima gli hippie e poi i punk hanno diffuso tale pratica tra i loro coetanei.
Ad oggi la parte più utilizzata è l’orecchio, il naso e l’ombelico.
Ma comunque il piercing.

Cura del piercing

Il piercing, seppur piccola, è una ferita e come tale va trattata con cura seguendo le istruzioni.

Piercing all’ombelico, al sopracciglio, al naso, ai capezzoli o surface
Lavare 2/3 volte al giorno con acqua e sapone neutro e disinfettare con Betadine, avendo cura di fare entrare la medicazione nella ferita facendo ruotare delicatamente il gioiello. Proseguire la cura per almeno un mese, diradando progressivamente l’applicazione del disinfettante. In caso di gonfiore, pus e infezione, applicare saltuariamente una piccola dose di Gentalyn Beta. Tenere il piercing sempre pulito e scoperto in modo da far respirare la pelle. Non toccare con le mani non accuratamente pulite.

Piercing al labbro
Per la parte esterna procedere come sopra lavando con sapone neutro e applicando il Betadine per 3/4 settimane; per la parte interna applicare il gel orale Faringel 2/3 volte al giorno per 3/4 settimane, diradandone progressivamente l’utilizzo.

Piercing alla lingua
Fare applicazioni con gel orale Faringel 2/3 volte al giorno. Curare per almeno 15 giorni diradandone progressivamente l’utilizzo.

Piercing genitali

Lavare 2/3 volte al giorno con Betadine Sapone e disinfettare con Betadine, avendo cura di far entrare la medicazione nella ferita muovendo delicatamente il gioiello.
Curare per almeno un mese, diradando progressivamente l’applicazione del disinfettante. In caso di gonfiore, pus e infezione, applicare saltuariamente una piccola dose di Gentalyn Beta. Tenere il piercing sempre pulito. Non toccare con le mani non accuratamente pulite.

Inoltre:

  • Aiutarsi assumendo Vitamina C
  • Sii sempre sicuro di avere mani e indumenti puliti a contatto del tuo nuovo piercing ed evita il contatto del piercing con i capelli, perché potrebbero essere veicolo di germi e batteri
  • Evita contatti orali e sessuali nelle zone vicine al piercing sino a completa guarigione della ferita
  • Non giocare con il gioiello durante il periodo di cicatrizzazione della ferita
  • Evita prodotti di bellezza troppo forti; droghe, alcool, stress, alimentazione scorretta potrebbero influire sulla guarigione
  • Non togliere il gioiello finché la ferita non si è rimarginata e non rimuoverlo per un lungo periodo di tempo.

Rimozione del tatuaggio
La maggior parte dei tatuaggi oggi è eseguita da professionisti per cui se una persona vuole rimuoverli può incontrare alcune difficoltà.
Occorre inoltre effettuare diversi trattamenti ed a volte si fa anche un cambio di colore verso lo scuro. Vista perciò la complessità  e la difficoltà della rimozione del tatuaggio, per effettuare tale procedura è sempre fondamentale che il trattamento sia fatto da chirurghi esperti per ridurre il rischio di cicatrici o alterazione della pigmentazione (colori).

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