Un ringraziamento a Giuseppe Fatati e a tutta l’ADI

23 dicembre 2010 | commenti: 0

foto ADi | cadigroup.eu

Alberto Caramelli e tutto lo staff di Ca.Di.Group ringraziano Giuseppe Fatati per i bellissimi anni passati insieme nell’ADI.
Augurando un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo, pubblichiamo la lettera inviataci.

Cari Soci,
normalmente al termine dell’anno e soprattutto del proprio mandato si stilano bilanci e si riepiloga quanto fatto; tutto questo è presente nel volume I nostri primi 60 anni che spero quanto prima possa essere disponibile sul sito dell’ADI e su quello dell’Obesity Day, per cui non vi annoierò oltre. Mi fa piacere comunque ricordare lo spirito che ha guidato il mio operato in questi 4 anni di Presidenza, che è quello di Oliviero Sculati, Letizia Ferrara, Maria Antonia Fusco, Eugenio Del Toma, Giovanni Caldarone, e tanti altri con cui ho condiviso, da sempre, il modo di affrontare le situazioni e appunto quello spirito di conquista proprio dell’ADI. Per evitare fraintendimenti spirito di conquista, per dirla con le parole di Marcello Veneziani, inteso come desiderio di raggiungere una meta, sete di conoscenza e volontà di acquisizione; nel prefisso con c’è l’idea di relazione amicale con il mondo, collegamento e non sopraffazione; c’è aspirazione a con-vergere, con-vincere, con-nettere.
C’è l’aspirazione a saper comunicare e a confrontarsi che richiede sacrificio, autocritica e lavoro su se stessi. L’ultimo quadriennio è stato certamente molto impegnativo perché ho dovuto scegliere tra l’apparire e l’essere, tra il conformismo asettico e indolore e le innovazioni ponderate ma rischiose.
Seguendo le radici dell’ADI e gli insegnamenti dei grandi Presidenti che mi hanno preceduto ho preferito scommettere sull’essere e sul fare; la comprensione e i consigli di tanti amici mi hanno confortato nelle scelte e permesso di limitare gli errori e superare gli inevitabili ostacoli. Ho continuato a sognare: solo se si è capaci di sognare e di perseverare nel sogno, si può riuscire poi a trasformare i sogni in realtà. È l’audacia di dubitare e conoscere attraverso sentieri tracciati sulla sabbia ma ci aiuta a rimanere intellettualmente giovani. L’affetto dei soci è la sensazione più bella che ho provato e di questo
vi sarò sempre grato! Secondo un proverbio arabo la saggezza sta solo
alla fine di una strada: non possiamo essere migliori o imparare se dimentichiamo; sono certo che conservare il passato ci aiuti a conoscere il presente e a costruire il futuro e che con il nuovo Consiglio di Presidenza l’ADI raggiungerà traguardi sempre più ambiziosi. A Lucio Lucchin, Antonio Caretto, Massimo Vincenzi, Maria Rita Spreghini, Rosita Bianco, Lorenza Caregaro, Mario Di Sapio, Lina Oteri, Fulvio Sileo un grande in bocca al lupo. Al mio
Consiglio di Presidenza, Francesco Leonardi, Anna Rira Sabbatini, Maria Luisa Amerio, Paola Nanni, Albano Nicolai, Lina Oteri, Paolo Pallini, Samir Sukkar un abbraccio sincero. Una poesia a volte esprime più di tante parole un voto augurale e questa dal titolo Natale 1972 di Felice Fatati mi fa piacere condividerla con voi:

Rinasca in te il bambino
il Natale è vicino;
invito all’innocenza
o da non farne senza,
augurio non fittizio
se tolga – in dono – un vizio,
se bene vince male:
che più d’ogni altro vale?

A voi tutti amici dell’ADI Auguri di cuore di Buon Natale e felice 2011 e ancora grazie.

Giuseppe Fatati

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